Archive for the 'Senza Categoria' Category
venti brumaio
Hanno preso l’autunno gli scaccheggiati clivi dai molti verdi con pois mattone di casolari diroccati e bianco serpeggiare di strade. In alcuni, i lembi arati si abbottonano ai prati con file di ulivi.
In questo antico brumaio si scende ai campi per la brucatura.
La rete si allaccia come dal barbiere al piede dell’albero.
L’oliva la centra con [...]
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lingua: tongue.
Aprire libri scritti con alfabeti strani e stranieri è passare gli occhi su uno spartito che ha file di note, si fantastica su pronuncia e toni imbastendo così una personalissima errata musica.
So leggere l’inglese ma non riesco a parlare la lingua degli inglesi. La parola prima la devo vedere o immaginare, quasi che dirla sia [...]
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ottobre ‘93
Lo scatto è in ricca gamma di grigi.
A lato, a destra di chi guarda, una donna corre.
In mano regge una sacca che sembra pesare.
I capelli sono raggi nel vento,
ossa e muscoli del collo fieramente tesi
tali da rimarcare una larga sensuale “V”,
la suola degli stivali sorvola d’un palmo la terra.
Al centro, fuori fuoco della macchina, una [...]
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(Cercavo nel rosa silezio dell’alba,
trovai urla e spari)
ah le palombe di passo
che vanno e non sanno
che le aspetta al varco
dagl’irsuti palchi
piombo di cresta.
Da un po’ la caccia è al via. Mimetici aspettano gli spersi migranti appostati sul punto di accidente della muraglia appenninica. Il passaggio più facile e il meglio sorvegliato. Non tutta la compagnia [...]
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con che infelice facilità
fatto trenta si fa
trentuno
In ogni occasione aveva detto di sì, a un’amicizia, a un amore, a una proposta, ogni volta per prova, su richiesta. Il mondo intero gli pareva revocabile.
Mai, neanche per un attimo, aveva temuto che il sipario potesse alzarsi come ora sul suo trentesimo anno, che toccasse a lui pronunciare [...]
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post-odierno
piccolo e minimale appunto: stamattina piove e non si lavora, non perché è sabato, perché piove. La pioggia, pia oggi, concilia il mio bisogno di relax e pax.
Aggiungo anche quattro vecchie rinvenute righe.
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la paura della morte
trema in un canto
alla vista di un seno
nudo che s’offre.
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una mattina
mi son svegliato e ho trovato
l’invasor. Resistenza
mi dico, mio sogno.
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biglietti
Il dubbio è tanta o buona, prima di fortuna.
Mia madre ha scritto un biglietto alla figlia, le manca la chiusura. Per questa, vuole un mio parere. Le dico che, se a lei sta bene, pure lo correggerò. Peccava giusto di un’acca, è stata brava. Naturalmente materna. Un biglietto scritto semplice e vitale come acqua, senza [...]
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(la vita ostile)
Io so fare
quello che so fare
però
con molto trucco
posso fare credere
di sapere fare
di più…
…perché
la ragione
con ostinazione
indica la strada
che la vita sbarra
con ostilità…
…ma come posso non amarla
e non amare questa terra
che ho salato
a sforzo
di lacrime e di sudore
ora mi sento
sensibile come
un dente scollettato
e dondolante.
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fio – liv
Ieri un sole che bruniva la pelle e, dimenticato il cappello, inzuccava. A sera, vuoi per stanchezza, vuoi per il tanto spazio nel frigo, ho deciso di uscire per una pizza. Fuori l’aria era mite e ho passeggiato fino al chioschetto sott’ai cedri, dove la conobbi. Seduto, la zona più affollata era quella presso uno [...]
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Scrive chi compila oroscopi
a voi pecunia loquela e incontri
con il sole in bilancia
nati di questa casa, che è
anche mia: nato in tempo ultimo.
Pianeti a segnalibro sulla pagina
del cielo, vi chiedo esatta forza
per un fagotto di spavalde scelte
e sbilancianti quelle di distacco.
A sera indago l’universo, vi leggo
resistete, forza e buon tempo
ai nati di tutte le case,
a [...]
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Dal balcone della casa estiva, stanno su uno spiovere di terrigne tegole gli allineamenti delle due Orse. La maior distesa con la coda a indicare Arturo, la minor impennata a torcicollo verso il polo.
Tornando alla casa invernale, quel chilometro circa alle otto su strada brecciata senza luci elettriche, stava Orione con la sua cinta [...]
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dove va pazza la lingua
se non dov’era il dente
lì che non cresce ora niente
in quel divano duro
dov’è intatto
al suo posto
il posto del tolto
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La bocca è impastata che non riesce a deglutire. Si alza e procede goffamente con gli occhi incollati da un sonno oleoso, grasso e nero, senza sogni. In cucina, alla luce del frigo, vede l’orologio segnare le quattro più qualcosa.
Con avambracci e weiß poggiati sul davanzale si sporge dalla finestra. Le luci della città sono [...]
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ahlto
Atletica, la geografia del mondo. Tutte le bandiere, tutte le lingue. Un temporale esempio di umanità.
Giamaica: velocissima, Croazia: altissima.
La tensione per un salto e il cieco attimo del volo.
Linea di arcobaleno a svalicare l’asticella.
Di Martino, vedo il suo salto, sempre un’emozione da lacrima. Più leggera del bronzo.
Piccoli gesti, da stare bene stretto di taglio su [...]
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Entra ed è più bella che mai
un abito grigio ne rivela il segreto
la curvatura di una donna gravida
e giovane, molto giovane
capelli lunghi e libri in braccio.
Le dico sembra ti sei mangiata il sole, un morso almeno, tanto sei radiosa adesso e forse così non lo risarai più. Che risata che ha fatto…
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Raccogliamo
la lana dei pioppi
messa nei cuscini
per fare bei sogni
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non baci
non baci
da un combaciare di labbra
soffiarmi dentro
una melodia di Parker
gonfiare un palloncino di lattice
e volare via
in direzione scirocco
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straniature
Penso che, francamente, l’odio dei meli per le donne è infondato. Folle.
Penso a due Anne, di due paesi che si sono freddamente guerreggiati, alle loro voci. Alla mia che non mi piace.
Penso all’esistenza di diaboliche biologie, di ingrate aritmetiche, di ostiche grammatiche e cooperanti contro me.
Penso a una scrittura nata da ugula e con abilità [...]
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