fio – liv

30Set09

Ieri un sole che bruniva la pelle e, dimenticato il cappello, inzuccava. A sera, vuoi per stanchezza, vuoi per il tanto spazio nel frigo, ho deciso di uscire per una pizza. Fuori l’aria era mite e ho passeggiato fino al chioschetto sott’ai cedri, dove la conobbi. Seduto, la zona più affollata era quella presso uno schermo proiettante una partita di calcio senz’audio o talmente basso da essere annientato da commenti e vocii degli astanti, come un timido assolo contro il coro, serenamente la pensavo. Le persone che ho amato le amo ancora, in modo diverso, è naturale, forse con una forza incenerita in affetto. Quel giorno riuscii a strapparle il nome, le dissi grazie e poi dissi il nome, subito dopo il grazie, e lei arrossì. Ma forse questo è il ricordare che lo inventa. Sapevo il nome e potevo dirlo, potevo chiamarla. Mangiavo e sullo schermo, in basso ai giocatori che fervevano, casaccati di viola e di bianco, la scritta Fio 2 – 0 Liv. Il giorno che ne imparai il nome gli sguardi di tutti erano rapiti dalla novità del grande fratello, il mio dal suo. Da una semplice associazione d’idee mi persuasi che fosse Livorno, una sfida credo lottata quasi un derby. Con la schiena ancora dolente uscii e presi la discesa verso casa che quelli ancora calciavano. Stamattina dai giornali sono stato calcisticamente educato dell’impresa della Fiorentina vincitrice sul Liverpool. Ho pensato che ieri dovevo essere davvero cotto. E ch’è sfinente il necessario e consuntivo tetris dei lavori a termine, del vivere.



4 Responses to “fio – liv”  

  1. ogniuno di noi vive dei propri momenti, quelli che ci han visti felici o tristi, poco importa
    ed è rivivere gli stessi momenti, negli stessi luoghi che ci trascina lontano dalla realtà del momento
    da quello che gli altri, intorno a noi vivono
    forse la partita aveva la sua importanza, ma non subito
    non in quel momento…
    buona giornata

  2. proust…alla ricerca del tempo perduto…il passato riemerge vivo
    bel post carlo

  3. Del resto quelli che guardavano la partita mica erano in grado di capire, nemmeno loro, quella che tu stavi giocando in contemporanea. Ognuno vive nel proprio mondo piu’ o meno condiviso.
    Un caro salutonissimo
    Dona

  4. 4 carlodreams

    vi ringrazio per tutta l’attenzione e gentilezza che avete
    verso me, verso tutti
    carlo


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