scosse

11Apr09

Sono passato a casa di nonna. Per telefono mi ha detto di aver preso paura, per il terremoto. Qui, nelle marche, oltre le persone scosse, nessun danno dal sisma, solo timore, finora. E si è messa a raccontare il suo primo ricordo di scasata.
“Avevo quattro, cinque anni. Stavamo nella stalla, io le sorelle e nonno, era pomeriggio. Nonno, buonanima, raccontava le sue storie, come sempre a quell’ora. Poi le bestie hanno preso ad agitarsi e la terra a tremare. Tremava tutta la stalla. Nonno ci ha detto di fuggire all’aperto e svelte. Ma ero inchiodata dalla paura e non riuscivo a correre, non si può con le gambe che fanno giacomo giacomo come la terra. Mi prese nonno per un braccio e mi spinse fuori. Scappavo con le sorelle, sulla terra in movimento correvamo ai campi. Io e le sorelle, nonno dietro, col vento correvamo ai campi. La notte dormimmo occhi alle stelle.
Oltre le crepe sui muri che babbo tappò poi, crollò il campanile della chiesa e il comignolo della fornace vicino casa… no, aspetta, forse ciò è stato un’altra volta.”

Buona Pasqua



3 Responses to “scosse”  

  1. 1 cicala

    Ecco, sono contenta di leggerti. Ero quasi preoccupata.
    Un abbraccio, che non sono piu’ in tempo ad augurare buona Pasqua.

  2. Sono contento anche io di sapere che stai bene. Ciao,
    Gioacchino

  3. 3 carlodreams

    Grazie a voi che passate nonostante continui con ostinata lentezza ad aggiornare il blog. Problemi con il pc, lui sì malandato.
    A presto
    Carlo


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