O forse la felicità
è solo degli altri, d’un altro tempo,
d’un’altra vita e a noi non è possibile
che recitarla come viene viene,
a soggetto, ostinandoci a inseguire
la parte di noi stessi
in un vecchio, bizzarro canovaccio
senza capo né coda…
(Giovanni Raboni)
E io domando agli economisti politici, ai moralisti, se hanno già calcolato il numero di individui che è giocoforza condannare alla miseria, al lavoro spropositato, alla demoralizzazione, all'infanzia, all'ignoranza nella crapula, alla sventura invincibile, alla penuria assoluta, per produrre un ricco
(Almeida Garret)
strampalata grafia, scusatela
Ma e’ quello, il foglio?
Mi fa una tenerezza che non si puo’ dire.
Ciao sognatore.
Loredana
Ambe’ nel periodo in cui le cartoline son andate in pensione, questa fa proprio un gran bell’effetto!
Pssssssss… l’avrebbe fatto comunque!
Un caro saluto
Dona
Anche come editore non te la cavi male.
Ciao,
Gioacchino