Dedica
Lui nato dai monti, lei nata dal mare.
Hanno deciso di amarsi.
Di loro spontanea volontà.
Ma non si sono mai amati.
Condannati a rincorrersi invano.
Affannarsi in cambio di nulla.
A vivere metà delle loro vite nello stesso spazio, ma non nello stesso tempo.
E l’altrà metà nello stesso tempo, ma non nello stesso spazio.
Abitare nella stessa città, lei oggi, lui ieri.
Vivere il presente, lui quì, lei là.
Pensarsi ma non toccarsi.
Così un Dio commosso dalla loro onestà giocò con le curve dello spazio-tempo.
Le intrecciò come vimini.
Le colorò e fece un’arcobaleno.
Ci coronò il mondo.
Il tempo li risucchiò nell’attimo, lo spazio si ritirò nell’angolo.
Si incontrarorono e si amarono.
Per una volta soltanto.
Una.
Pura.
Una sola.
Eterna.
Unica.
Sconfinata.
Necessaria.
Sufficiente.
Filed under: Memorie dai monti | 4 Comments
Vero… a volte succede sul serio e non è solo fantasia, ti assicuro che dopo girano le scatole, fidati!
R
Bellissimo!! mi ricorda Lady Hawke che vidi per la prima volta con mia moglie e i bambini all’aperto in montagna in un paesino dove eravamo in campeggio. Fu bellissimo, come questo tuo scritto.
Sei ispirato,
ciao da Cantastorie
Eh, sembra quasi la mia storia… Ma i due si amarono per molti anni, e si amano ancora,nonostante le grandi differenze che tu descrivi con tanta esattezza… ciao!