Sui sogni

06Set07

Cosa sono i sogni?
Quei sassi scivolosi che spuntano a fior d’acqua sopra i quali l’anima saltella, lascia le sponde del reale -evita le correnti dell’immaginazione- ed approda alle spiagge del vero; svela la realtà penetrandone i segreti e può tornare, rinvigorita e più pura, addietro.

E i sognatori?
Quando l’anima -distratta- scivola sul sogno e s’inzuppa nel fiume dell’immaginazione.

E tu?
La mia anima è in equilibrio precario a mezza via -in preda al panico- vuol tornare addietro. Non sa nuotare.



11 Responses to “Sui sogni”  

  1. Sognare è guardare la luna riflessa sul fondo del pozzo nero della propria anima.

  2. 2 carlodreams

    Il sogno è l’infinita ombra del vero.
    (Giovanni Pascoli)

  3. I sogno sono proiezioni che distorcono, mischiano, confondono, svelano contorni che la luce del giorno ha mimetizzato, denudamenti di anime non più costrette a censurari o filtrarsi. I sogni sono una valvola di sfogo sottovalutata. Senza di loro non siamo noi stessi neanche un secondo, senza di loro perdiamo contorni e sfumature, rinunciamo alle nostre pulsioni profonde e ci lasciamo inghiottire dalla ruota che gira e non gliene frega niente di niente.

  4. 4 lineadombre

    i sogni…
    talvolta ti inghiottono come oscuri pozzi, come spirali luminose e non sai più uscirne e non trovi la porta, eppure c’era all’inizio, c’era quando sei entrata, perchè da qualche parte sei entrata.
    grazie, i cerchi nel grano sono bellissimi e inquietanti, proprio come certi sogni.
    D

  5. 5 missminnie

    ecco la paziente ideale di zio sigmund..terra a terra, niente nuvole sui sogni..che li faccio orrendi, mare che mi vuole inghiottire, cani grandi mordere,….sogni seri, insomma

    minnie-la-pazza

  6. io invece, come la canzoncina dei bambini, sogno i desideri che si realizzano…

  7. 7 carlodreams

    a S:
    le tue parole mi suonano poetiche

    a B:
    non so per quale ignoto meccanismo ma mi sono venute alla mente, e te le dedico (nostra=tua), queste parole:
    La nostra arte è un essere abbagliati dalla verità; vera è la luce sul volto che arretra con una smorfia, nient’altro. (F.Kafka)

    a D:
    mettiamo conto trovassi la porta, saresti poi in grado di ricordare dove hai nascosto la chiave?

    a MM:
    anch’io ne faccio di certi, di cose che mi inseguono e appena arrivo alla porta di casa la mano trema e non riesco ad aprire…se ne conosci uno bravo raccontaglielo

    a P:
    tu sei la pastoressa che mantiene in strada questo gregge di pecore sognanti

  8. “A cosa serve, infatti, la poesia ?

    Essa rimane come mediazione tra la perfezione alla quale aspiriamo e la limitazione del nostro essere uomini. Una dimensione della transizione dall’umano al divino, dal soggetto che scrive all’oggetto dell’ispirazione.”

    da “Come pagina bianca” – Aletti Editore

    Lascia che la tua anima conosca il contatto con l’acqua e l’esperienza di vita che ne deriva. Nuotare non è poi così importante. La direzione determina il compimento del nostro pensiero ed a volte per farlo basta saper stare a galla nei propri sogni.

    Ciao per la tua visita. Tornerò a trovarti.

  9. 9 carlodreams

    a EU:
    grazie delle briciole che lasci lungo il cammino.
    Coi piedi scalzi, di questo incorporeo piano di confine che le maree alzano e abbassano, ne sento forte l’umido; cogli occhi ne colgo la trasparenza, nelle cui profondità mi specchio e dalle quali l’oblio mi osserva.

  10. Ti leggo spesso. Mi piace quello che scrivi e quindi ti ho taggato. Essendo io compulsiva ho dovuto seguire le regole datemi, ma tu non sentirti in obbligo di seguirle. http://femminafolle.blogspot.com/2008/10/6-cose.html

  11. Non so se bisogna rispondere sul proprio blog o su quello di chi ti lascia il commento, così ho fatto entrambe le cose, se risulta essere invadente mi scuso in anticipo.
    a Carlo: cercando un mio vecchio amico (tuo omonimo), ingegnere classe 1968, mi sono imbattuta nel tuo blog. Per un attimo ho avuto la sensazione che tu fossi lui, che nel suo dover essere esteriormente controllato, avesse deciso di aprire agli altri l’anima creandosi un alter ego su blog. Non posso sapere se tu sei lui. Quello che so è che mi piace leggerti.
    Frammenti di ricordi e sogni su Carlo C. li trovi in questi post:
    Fahrenheit, L’Impiegata Notarile, L’Osservatore Esterno, Una Telefonata dal Passato.
    A presto, mk.


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