Vendemmia n.1

29Ago07

Chi c’ha vigna
c’ha tigna.
(detto contadino)

Vive dunque secondo natura chi si dedica completamente a lei, per contemplarla e venerarla. Ma la stessa natura vuole anche che ci si dedichi all’azione, sicché possiamo fare entrambe le cose, e così faccio io, tantopiù che pure la contemplazione è, in definitiva, un’azione.
(Seneca, l’ozio e la serenità)

La natura chiama all’azione: è tempo di vendemmia. Tempo di ritorno ad una sana vita contadina. Tempo di passeggiate tra i filari: separè ricamati a pampini, verdi macchiati di giallo. Tempo di nuovi odori, di nuovi colori. Tempo di mosto che appiccica e tinge la pelle. Tempo di pranzi consumati sotto l’ombra di un grande gelso, sempre lo stesso, nostro provvisorio tetto. Tempo passato a farsi seccare dal sole, di gole che bruciano e pizzicano, di fatica. Di orecchi che, quando la stanchezza arriva, si tendono a contare i rintocchi di un campanile lontano. Di occhi puntati sulle ombre proiettate dalle viti su un terreno arido, polveroso; ruotano e s’allungano e s’accorciano, filari di meridiane piantate in ordinata schiera. Poi, ciclicamente tornerà, sempre benvoluto, il tempo della contemplazione.

La mattanza dell’uva è già iniziata.
Con la bianca, lo Chardonnay, da sabato, in notturna. Forbici affilate a recidere il cordone ombellicale che lega alla vite il grappolo: millenario sodalizio tra uomo e natura. Anche per la vite arriva il momento di pagare coi propri frutti il vitto e l’alloggio su questa dura terra.
Nel fondovalle, sul piano, risuona il tack-tack-tack di un’orchestra di tagli decisi, alternato a strascinio di piedi e calpestio di foglie secche che scrocchiano sotto il troppo peso umano. Sono i rumori della vendemmia quando si è affaticati e le parole fanno fatica a uscire, impantanate in una pastosa saliva, dopo aver raschiato una gola in arsura. Restano pensate.
Echi che risalgono i crinali fino, su all’altra vigna, all’uva rossa.
Da quì le viti di Sangiovese, timorose, ci guardano procedere, lenti ma costanti, hanno paura: sanno che tra meno di una settimana arriverà quel buffo esercito, armato di forbici e ceste rosse ben evidenti, a macchiarsi col sangue del loro mosto. Esposto beatamente ad Est se la passa meglio il Montepulciano, non ancora maturo, dorme sonni tranquilli, per ora.
Le uve rosse stringono alleanze, escogitano difese improbabili. Puntano sulla quantità, fanno numero, sperano in un nostro sfinimento, ma verranno attaccate con tenacia e costanza.
Ridacchiano invece tranquilli gli olivi, piantati attorno l’aia, spettatori ignari della loro futura sorte; ma il destino a riservato per loro, verso novembre, una fine più dolce: non il contatto con una fredda lama ma brucati da calde mani.



10 Responses to “Vendemmia n.1”  

  1. Bellissimo questo tuo scritto pieno di sapore, sembra di sorseggiare di già il vino appena fatto e poi…
    “La mattanza dell’uva è già iniziata.”
    Con poche parole hai descritto la vendemmia come forse l’avrebbe dipinta Caravaggio, la mattanza simbolo di morte violenta (i tonni)e di vita (il mangiare e il bere dell’uomo).
    Sei grande e magari mi manderai una bottiglia (di quello buono)da bere alla tua salute. Ti rimando alla mia casa perchè anche io ho voluto celebrare la vendemmia. Ciao e bella giornata
    CE

  2. In questo periodo è più facile che anche chi si definisce ‘cittadino’ possa riflettere sulla campagna, i la attraverso per andare al lavoro e proprio oggi notavo tanti contadini indaffarati alle sette di mattina con i cesti in legno, le scale e i mezzi agricoli. Che poi, ho abitato fin ora in due paesi di fatto contadini alle porte di Modena e Bologna… bella narrazione davvero.

    B

  3. 3 carlodreams

    Cari,
    le vostre parole alleviano la mia stanchezza.
    Caravaggio è uno dei miei pittori preferiti e sulla sua grandezza non ho dubbi, sulla mia ben più di uno.
    Quello che cercavo di esprimere era questo:
    le Vite delle Viti.

    Staserà brinderò alla vostra amicizia e getterò, simbolicamente, il bicchiere in terra affinché rimanga eterna.
    Carlo.

  4. 4 Uaz

    Uauh! Un altro amante del Garda… ;)
    Scherzi a parte, si, è proprio come dici tu.
    Dopo 23 anni, un motivo ancora non l’ho trovato… e forse è meglio così! ;)
    Mi manca da visitare Toblino, ma credo che ci passerò presto.

    Grazie della visita, Buonissima giornata

  5. Adoro la vendemmia, rispetto la vite ed i suoi frutti,mi piace il tuo modo di raccontare le cose, gli eventi ed il retrogusto che ti lasciano sulla bocca e nell’anima. Anch’io ho scritto qualcosa sull’argomento e su quanto sia bello sedersi e contemplare (post SIEDI E CONTEMPLA)…Ora devo scappare, ma ritorno perchè ho altro da dire.
    MAYRA G LOUIS

  6. Qui è dieci giorni che ci si dà dentro come pazzi.
    Mi fa piacere leggere qualche resoconto di vendemmie “lontane”. Anch’io nel mio piccolo ho cominciato a raccontare qualcosa…

    http://exuviae.wordpress.com/2007/08/26/quaderno-di-campagna-1/

    Poi, gasato dal nostro scambio di commenti e dal momento, ho deciso di dar vita ad un progetto specifico

    http://arsviticola.blogspot.com

    A presto

  7. 7 carlodreams

    @ Stefano:

    Con lo chardonnay abbiamo finito ieri, ora attendiamo per le uve rosse.

    Ho ripescato il tuo primo commento smarrito nel dedalo di wordpress e l’ho sostituito a quello col link sbagliato,
    buona fortuna per i tuoi futuri progetti,
    Carlo

  8. mi piacerebbe vivere quest’esperienza, fuori le mia mura familiari, viverle in una comunità che brulica…se casomai aveste bisogno di 4 mani, sono sempre le mie, perchè mi faccio in 4 per l’occasione ;-)
    Mi piace tanto questo tuo racconto, più lo leggo più mi piace ciò che trasuda
    Mayra G Louis

  9. 9 carlodreams

    Cara Mayra
    forse l’ho scritto pensando a te, o per te.
    A noi 4 mani in più servirebbero davvero, prendo seriamente la tua candidatura e ti preparo una stanzetta.
    Comunque potrai seguire la vendemmia e le storie dei buffi vendemmiatori comodamente seduta da casa, con la tua e la mia immaginazione, peccato mancheranno i profumi.

  10. Great information.Thank you for your sharing


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